Decalogo per un Natale Eco

2011 dicembre 19

Sono dieci i consigli pratici che il WWF ha codificato per invitare tutti a ridurre la propria impronta ecologica durante il periodo natalizio. Dettati dal buonsenso e soprattutto dal rispetto verso se stessi, gli altri e la natura. Eccoli:
ADDOBBI
1. scegliere un abete autoctono e non proveniente dal Nord Europa oppure optare per un esemplare in plastica o in cartone riutilizzabile più volte;meglio ancora ddobbare una pianta che già avete in casa
2. usare luminarie a basso consumo
CENONE
3. no a piatti, bicchieri, stoviglie usa e getta
4. no a fois gras, caviale o aragoste
5. più prodotti locale e di stagione; ridurre la carne
LE VACANZE
6. scegli vacanze responsabiliti che aiutano la biodiversità
SCEGLIERE I REGALI
7. non regalare specie esotiche o prodotti derivati che aumentano il commercio illegale
8.  shopping in bici o con i mezzi pubblici muniti di sporte riutilizzabili
9. elettrodomestici e oggetti tecnologici solo se “efficienti”
10.  prodotti biologici o del commercio equo e solidale; a basso impatto ambientale e sociale; adotta una specie a rischio

Applausi alla Francia che tassa le bibite

2011 dicembre 9

In Italia il governo Monti ha preso dei provvedimenti che colpiscono chi le tasse le paga già senza prelevare dai grandi patrimoni e senza proporre soluzioni vere e risolutive. Eppure chiunque dotato di semplice buonsenso saprebbe cosa fare. Però si andrebbe contro gli interessi dei politici e della finanza e quindi ci si limita a ridurre qualche benefit e tassare qualche elicottero…
In Francia invece si fa sul serio. In nome della salute dei cittadini. Il Parlamento francese, il 21 ottobre scorso, ha approvato una tassa sulle bibite che porterà ben 240 milioni di euro di entrate nel 2012. Denaro che andrà a coprire, al 50 per cento, i costi sociali dell’obesità. Queste sono le decisioni che vanno plaudite.
Lo zucchero è un killer subdolo molto pericoloso. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non dovremmo consumare più del 10 per cento delle calorie giornaliere totali in zuccheri semplici. In pratica, non più di 40-50 grammi al giorno. Ma la maggior parte della popolazione ne assume oltre il 20 per cento, la gran parte bevendo bibite zuccherate, appunto. “In una lattina di bevanda zuccherata da 33 centilitri ci sono già circa 40 grammi di zucchero” spiega Anna Villarini in Scegli ciò che mangi (Sperling & Kupfer). Questo significa che se ne beviamo una abbiamo già consumato la nostra dose giornaliera e quindi non ci possiamo più permettere di mangiare frutta o qualsiasi altro alimento che contenga zucchero”. Che cosa sta succedendo dunque? Che le multinazionali stanno facendo forti pressioni sull’OMS per portare il limite di calorie giornaliere dal 10 al 25 per cento…
“Purtroppo l’eccessivo consumo di zucchero non promuove solo il sovrappeso e l’obesità nel bambino e nell’adulto, ma anche una serie di malattie cronico-degenerative correlate al consumo abituale di bibite” continua Villarini. “Come le malattie cardiovascolari, il diabete, alcuni tipi di tumori,demenze senili e altro”.
Ben venga dunque la tassa sulle bibite. E tante altre tasse si potrebbero applicare. Il nuovo ministro della salute italiano, Renato Balduzzi, non ha che da copiare e da chiedere a chi ha a cuore veramente il benessere degli italiani e non gli interessi delle multinazionali.

Le ricette dei magnifici 20

2011 dicembre 4

In principio era I Magnifici 20 cioè il primo libro scritto da Massimo Bianchi, ora è arrivato in libreria Le ricette dei Magnifici 20: l’evoluzione della specie. L’editore è sempre Ponte alle Grazie. Il vulcanico biochimico che si sta dedicando da qualche tempo alla cucina salutista ha fatto “boom” nel senso che il suo approccio nei confronti dei cibi e i suoi consigli hanno colto nel segno e lui è anche diventato un poersonaggio mediatico. Su Foxlife, nella trasmissione “Tesoro salviamo i ragazzi” Bianchi infatti insegna a fare la spesa e a cucinare per salvaguardare salute e linea dei ragazzini e di tutta la famiglia.

Il suo obiettivo, come scrive, è “comunicare n di ogbi genere, esaltandone ingredienti e combinazioni e allo stesso tempo dimostrare che cambiando alcune abitudini e rinunciando a qualcosa è possibile mangiare bene e con gusto”. Nell’introduzione sono citati i lavori e i risultati delle ricerche di Franco Berrino, direttore del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e più di una ricetta presentata arriva da Cascina Rosa, la scuola di cucina dell’Int.

In sintesi, la “Magnifica piramide alimentare” prevede un giusto equilibrio fra proteine, carboidrati, fibre, sali minerali e vitamine. Da tenere sempre ben presenti età e stile di vita anche se, il suggerimento è, per tutti, di consumare sempre, a pranzo e a cena, frutta e verdura alternando crudo e cotto. Meglio i cereali integrali (70 grammi a testa a crudo9. Due anche le porzioni di proteine al giorno pari a 150 grammi a persona a pasto. Da preferoire le proteine vegetali (leguminose) e il pesce (3 o più porzioni la settimana). Ridurre la carne a due porzioni di pollame la settimana; limitare tutto il resto. Le uova? Due ogni sette giorni sono sufficienti. Ottimi i semi oleosi come sesamo o lino.  E via così. Leggendo con attenzione si imparano tante cose utili. E poi, ai fornelli per sperimentare e rifarsi il palato…

Radio Felicità

2011 novembre 25

Siete sintonizzati su “Radio Felicità” o su “Radio Dramma”? La domanda, la fa ai suoi lettori, Stefano Lusuardi nel suo libro Nulla è impossibile (Verdechiaro Edizioni). La domanda mi è piaciuta, così la ripropongo a tutti. Ci avete mai riflettuto? E cosa fate quando la stazione radio che state ascoltando non trasmette i motivi che vi piacciono? Rimanete sintonizzati o cambiate frequenza?
Dunque, tornando alla domanda di Stefano: Qual è la musica che “suona” quando vi alzate la mattina e che vi accompagna per tutta la giornata?  Vi piace o volete cambiarla? Insomma, se la musica-i nostri pensieri non ci sono di aiuto, perché non dare una svolta e cambiarli?
Avete voglia di prendere in mano la vostra vita e scegliere come farla diventare? Se la risposta è sì, un aiuto può arrivarvi leggendo il libro di Stefano Lusuardi.
Cambiare è possibile, anche se a volte è difficile. Pensare positivo non basta, occorre darsi da fare, accettarsi, accettare quello che è stato e andare oltre senza rimpianti, senza rimanere incatenati ai ricordi negativi.
Per cambiare è necessario prima di tutto essere consapevoli di quello che si è e di quello che si fa , di quelli che sono i nostri poteri e di quelli che sono i poteri degli altri. La strada del cambiamento è tracciata. In tanti l’hanno percorsa e ci possono essere d’aiuto. Ma prima riconosciamo di aver bisogno di essere aiutati e diamoci da fare. A cambiare ci si allena. Ci sono esercizi da fare, giochi da eseguire, etc. E, alla fine, ognuno raggiunge il suo obiettivo.

Buon compleanno Manu!

2011 novembre 20

Ci siamo conosciuti tramite la Scuola di Nordic walking perchè io e Sandro siamo istruttori. Poi abbiamo scoperti che entrambi avevamo un B&B e così abbiamo deciso di fare un “gemellaggio”. Ai primi di ottobre siamo andati noi a trovarli a Ca’ Rossa, a pochi passi dalla Repubblica di San Marino. Ieri sono arrivati loro a farci visita.
L’occasione? Festeggiare insieme il compleanno di Manuela che è oggi. Come? Con una bella passeggita di Nordic walking naturalmente (Sandro fa parte della Scuola Valle del Conca Riviera di Rimini) .
Siamo partita da casa dopo aver fatto colazione e via sulla strada strerrata verso l’altopiano dove si trova l’allevamento di cinghiali. Lungo il percorso qualche sosta alla scoperta di erbe (elicrisio, erika,etc.) e per gustare i corbezzoli ora maturi al punto giusto. Beryl, da qualche tempo ormai tornata in splendida forma, era la nostra guida.

Cammina cammina ci siamo inoltrati anche in un bellissimo boschetto e Sandro non ha mancato di notare che sarebbe un posto magnifico sia per andarci in mountain bike (lui fa da guida turistica sulle due ruote quando lascia a casa i bastoncini…) e anche per fare orientering. Chissà che non ci organizziamo prossimamente…
Insomma ci siamo goduti il sole, il paesaggio, la compagnia e siamo rientrati dopo due ore! Davvero una splendida mattinata: viva il nordi walking!!!!

 

Attenti alle cotture!

2011 novembre 16

Le tecniche di cottura sono diverse, ma non sempre sappiamo sfruttarle al meglio. Soprattutto per esaltare il gusto naturale dei cibi e preservarne il profilo nutrizionale. Dato che non si nasce cuochi, ma lo si può diventare se si seguono i consigli giusti, un utile manuale  da leggere e consultare alla bisogna, è Attenti alle cotture (Red! edizioni) di Giuliana Lomazzi (docente qui a Colle Santandrea del corso di cucina sul Metodo Kousmine). L’obiettivo? Come dice Giuliana. “Mettere nel piatto cibi ancora capaci di regalarci sapori, minerali, vitamine, floavonoidi, grassi di qualità. Imparare a orientarsi nelle diverse scelte della tecnologia moderna e a cucinare in modo sano cibi sani”.
Si scopre così che ogni cibo reagisce in modo differente ai vari metodi di cottura subendo trasformazioni di vario tipo, non necessariamente dannose. E se è vero che il cibo cotto è più morbido da masticare, è altrettanto vero che le verdure crude irrobustiscono le gengive e prevengono lo scalamento dei denti. Inoltre, ” i cibi crudi sono più vitali perché dotati di tutta la lotro carica energetica e nutrizionale: abbondano di vitamine e minerali, ma soprattutto di enzimi, indispensabili, per esempio, per la digestione, la produzione di ormoni, la distruzione di sostanze nocive”.
Ci sono però alimenti, come i fagioli, le lenticchie o i ceci, che sarebbero immangiabili da crudi…Insomma, la cottura, se ben fatta, ha i suoi vantaggi: sviluppa sostanze aromatiche che rendono più appetitosi i cibi e abbassa la carica microbica (non tutti i microbi però sono resistenti al calore).
Insomma, occorre adottare un giusto equilibrio tra crudo e cotto. Inoltre la preparazione dei cibi influisce sulla conservazione dei nutrienti. Di base, comunque, occorre partire da ingredienti freschi.
Molto interessante anche la carrellata sui vari attrezzi da cucina e le ricette naturalmente Eccone una, semplice semplice,  di stagione:

Polentina di castagne

Ingredienti per 4 persone: 300 gr di farina di castagne, sale

Preparazione: Fate bollire 900 ml di acqua salata. Unite a pioggia la farina setacciata e continuate a rimestare con forza finchè il composto non si stacca dalle pareti (10 minuti circa).
La polentina si accompagna bene con ricpotta di pecora fresca e verdure stufate

 

 

 

Spezie preziose

2011 novembre 12

Pepe, papavero, anice stellato (vedi foto) paprica, noce moscata, zafferano, curry, cumino, curcuma… Ma quante sono le spezie! In un piatto sono capaci di fare la differenza se si sanno bene usare. Valeria Calamaro e Concita Cannavò le conoscono bene e hanno così deciso di scrivere “Spezie, i sapori del mondo in cucina” (Edizioni Sonda), un libro dove le informazioni culinarie si intrecciano con le storie di tanti piccoli produttori legati e nobilitati nel loro lavoro quotidiano grazie al Commercio equo e solidale. Dove il piacere di macinare, pestare, rompere, odorare, si mischia a quello di preparare e servire in tavola ricette uniche (tutte anche in versione vegan), capaci di fare la differenza. Pagina dopo pagina si scoprono, per esempio, le qualità del sesamo, come si conserva il coriandolo, come si fa un masala.
Fondamentali per far rendere le spezie al massimo sono poi alcune semplici regole elencate con cura nel testo. Si comincia con il dosarle con equilibrio, si continua con il conservarle (non scadono!!!) al riparo da luce e calore e si finisce con l’imparare come coltivarle sul balcone di casa.

Sale alle erbe
Ottimo insaporitore per dare aroma, senza troppo sale, a zuppe, insalate, marinate, etc.

Ingredienti per un barattolo da 200gr.

1 tazza da tè di sale marino integrale; 1 cucchiaio di grani di pepe nero e bianco; ½ cucchiaio di aneto; ½ cucchiaio di paprica dolce; ½ cucchiaio di noce moscata marinata; 3 bacche di ginepro; ½ cucchiaino di senape in semi; 1 pizzico di chili in polvere; ½ cucchiaio di coriandolo macinato; 3-4 foglie di salvia essiccata; 1 rametto di rosmarino essiccato; 1 pizzico di origano essiccato; 1 rametto di timo essiccato

Preparazione: triturare tutti gli ingredienti in un mortaio o mixer fine; lasciare riposare per una settimana mescolando di tanto in tanto.

Free Hugs- Abbracci liberi

2011 novembre 7

A volte ricevere un abbraccio è tutto ciò che ci serve. Così è scritto nel sito ufficiale della campagna “Free Hugs” (abbracci gratis, ma anche liberi). Tutto è comnciato a Sydney, cinque anni fa, quando un ragazzo australiano, Juan Mann, ha incominciato ad abbracciare la gente che incontrava per strada.
E mentre Juan Mannm (nella foto), spargeva la speranza per la città, la polizia e l’amministrazione pubblica vietarono la campagna per la diffusione degli abbracci. Furono raccolte 10,000 firme per chiedere di annullare i divieti, e il 22 settembre 2006 il filmato sugli abbracci di Juan Mann fu messo on-line su youtube raggiungendo in un mese 4 milione di download, tanti lo emularono ed il movimento dell’ “abbraccio libero” si diffuse nel il mondo…
In questa epoca di separazioni sociali e di mancanza di contatti umani gli effetti della campagna di abbracci liberi lanciata da Juan Mann sono stati e sono sensazionali.
Non conoscevo questa campagna, avevo solo visto qualche tempo fa, un video di alcuni ragazzi italiani che abbracciavano le persone in una piazza. L’iniziativa mi aveva stupito, ma non vi avevo prestato molta attenzione.
Ora invece “risuona” nel mio cuore. Ho visto il suo video e mi sono commossa. All’inizio le persone guardano stupite e meravigliate Juan e il suo cartello con scritto “Free Hugs”. Dopo qualche tempo una donna anziana lo avvicina e lo abbraccia, poi è la volta di una ragazza e poi via via arruvano tanti altri. Altre persone che si fermano con Juan e decidono di donare abbracci insieme a lui: che bello, che gioia!
Che voglia di donare abbracci. Comincerò a farlo, promessa.
E voi, cosa aspettate? Guardate il video, diventate Freehugger, liberate i vostri abbracci, aprite il vostro cuore e lo riempirete di calore e di amore.

 

Primi passi verdi

2011 novembre 3

Crescere un bimbo, sin dai primi mesi di vita, in modo ecosostenibile è possibile. L’imprinting verde  del resto è fondamentale non solo per il benessere del pargoletto. Ne va della nostra vita di genitori e ne va della salute del nostro Pianeta. Ecco perchè, insieme alla mia amica e collega Rita Imwinkelried, ho scritto Primi passi verdi (Altreconomia editore, si acquista sul sito, in libreria, nelle Botteghe del commercio equo). Un pratico manuale basato sulla nostra esperienza di mamme, sulle esperienze di tante altre mamme e su indagini e ricerche “sul campo” cioè visitando negozi, supermercati, centri, asili, corsi. La nostra proposta è semplice: adottare comportamenti più rispettosi dell’ambiente sia nell’acquisto dei prodotti dedicati al benessere quotidiano dei piccoli da 0 a 6 anni, sia nella scelte dei servizi, degli stili di vita e dei tempi con cui vivere insieme a loro. Con una particolare attenzione alla riduzione dei consumi, la prima delle “regole”. Sì all’allattamento al seno dunque e, quando è necessario ricorrere al latte artificiale, attenzione a sceglierlo,per esempio, con un basso contenuto proteico. Sì allo svezzamento con frutta e verdura di stagione e pappe fatte in casa; limitare al massimo omogeinizzati e  soluzioni pronte più costose e quasi sempre ricche di zuccheri o altre sostanze non salutari. Sì ai giochi creati in casa con materiali piacevoli al tatto come il legno per esempio, a filastrocche e cantilene; pollice verso l’eccesso di giochi dai colori troppo accesi in materiali plastici. Sì ai vestitini in materiali ecologici e anche a quelli usati e ben tenuti; no alle griffe. Sì alle vacanze in bicicletta o a piedi con un minimo di organizzazione e bagagli leggeri (ci portaimo dietro sempre troppe cose). No a creme, profumi, salviettine igienizzanti: i bimbi hanno un buon odore  e la loro pelle delicata assorbe le sostanze chimiche molto più in fretta della nostra ed è a maggior rischio di dermatiti e allergie.
Insomma, poca teoria e tante indicazioni utili, indirizzi, siti. Un consiglio su tutti:  tanto amore di questo hanno veramente bisogno i bambini. Ascoltate ilvostro cuore, ascoltatelo veramente e le scelte eco verranno da sole.

Vellutata di funghi allo yogurt

2011 ottobre 21

In Italia sono sempre più numerose le persone che preferiscono escludere carne e pesce dalla propria alimentazione, o anche solo limitarne il consumo. Del resto è ormai dimostrato il valore di una dieta vegetariana equilibrata nella prevenzione di molte patologie, a cominciare da quelle cardiovascolari e dai tumori.

Ho preso spunto dal libro “Ricette vegetariane dal mondo” di Giuliana Lomazzi casa editrice RED, per proporre una gustosa ricetta Armena.

Ingredienti: 800 gr di champignon chiari; 300 gr di yogurt magro; 2 scalogni grossi; 1 mazzetto di menta; 3 cucchiai di olio di girasole; sale e peperoncino.

Preparazione: mondate i funghi e tagliateli a fettine. Tritate finemente gli scalogni e metteteli in una ciotola con metà dell’olio e pochissima acqua. Fateli ammorbidire un po’ prima di unire i funghi. Rimestate, abbassate il fuoco e fateli cuocere nella loro acqua. A cottura ultimata passate i funghi al mixer insieme allo yogurt. Regolate di sale e condite con il peperoncinoe l’olio rimasto. Potete servire questa vellutata sia calda che fredda. La menta va sempre unita all’ultimo momento.