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	<title>Colle Santandrea</title>
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	<description>Una splendida oasi tra Grottammare e Ripatransone</description>
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		<title>Adesso pasta!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un piatto di pasta su quattro mangiati nel mondo è fatto con pasta italiana. In Europa tre su quattro. Ma come deve essere fatta la pasta? Con semola di grano duro e acqua. Così dice la legge italiana, fatta eccezione per alcune paste fresche o per le paste prodotte all’estero e vendute in Italia. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piatto di pasta su quattro mangiati nel mondo è fatto con pasta italiana. In Europa tre su quattro. Ma come deve essere fatta la pasta? Con <strong>semola di grano duro</strong> e acqua. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/pasta-ok.jpg" rel="lightbox[3706]" title="pasta secca"><img class="alignleft size-medium wp-image-3707" title="pasta secca" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/pasta-ok-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Così dice la legge italiana, fatta eccezione per alcune paste fresche o per le paste prodotte all’estero e vendute in Italia. E quali sono le differenze tra pasta industriale e <strong>pasta artigianale</strong>?  E la pasta biologica, com’è fatta e chi la produce?<br />
Per saperne di più, trovare informazioni accurate e anche indirizzi utili, basta leggere  <em>Adesso pasta!</em> Di <strong>Chiara Spataro</strong> (Altreconomia). Una vera e propria mini guida dove scoprire <strong>tante storie</strong> di farina, acqua e produttori dal Nord al Sud. Come la Pasta equa di Libera Terra o i pastifici storici come <strong>Gragnano</strong> e <strong>Felicetti</strong>. Ma anche saperne di più su <strong>grano saraceno</strong>, kamut e altri cereali.<br />
Perché va bene mangiare pasta, ma va meglio se ne leggamo l’etichetta e siamo consapevoli di cosa mettiamo in tavola.</p>
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		<title>Camminare nel labirinto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 06:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Lauren Artress]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Giovannini]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il labirinto è un antico schema geometrico basato su spirali e cerchi utilizzato da sempre in molte culture in tutto il mondo. E’ un cammino di preghiera, è una meditazione in movimento, una fonte di guarigione, un contenitore per il cambiamento, una sorgente per o spirito, uno specchio per l’anima”. Così scrive Lucia Giovannini nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il labirinto è un antico schema geometrico basato su spirali e cerchi utilizzato da sempre in molte culture in tutto il mondo. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/labiritno.jpg" rel="lightbox[3787]" title="labirinto a Dozza (IM) presso sede BlessYou"><img class="alignleft size-medium wp-image-3791" title="labirinto a Dozza (IM) presso sede BlessYou" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/labiritno-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>E’ un cammino di preghiera, è una meditazione in movimento, una <strong>fonte di guarigione</strong>, un contenitore per il cambiamento, una sorgente per o spirito, uno specchio per l’anima”. Così scrive <strong>Lucia Giovannini</strong> nella prefazione a <em><strong>Labirinto sentiero sacro</strong></em> di <strong>Lauren Artress</strong> (Edizioni MyLife).<br />
Lauren Artress, psicoterapeuta e fondatrice di <a href="http://veriditas.org" target="_blank">Veriditas</a>, associazione che diffonde i labirinti nel mondo. Lucia Giovannini, è unica insegnante certificata <strong>Veriditas in Italia</strong> e coordinatrice ufficiale in Europa.<br />
Nel medioevo i labirinti hanno cominciato a comparire sui pavimenti di molte cattedrali. In particolare quello di Chartres è avvolto nel mistero. Andare verso il centro del labirinto significa andare verso Cristo o verso Dio o il santo grembo della Madonna.<br />
“Camminare nel labirinto richiede un continuo riorientamento del corpo che <strong>calma la mente</strong>, aiuta a trovare il proprio centro, a ridurre lo stress” spiega Lucia Giovannini. “Diversi studi clinici hanno dimostrato i benefici di questa pratica. Negli Stati Uniti sono stati realizzati <strong>più di tremila labirin</strong>ti in aziende, scuole, parchi, università, chiese, centri di benessere”.<br />
Nel libro Lauren Artress racconta il suo incontro con la “magia” del  labirinto, dei labirinti antichi e di come anche oggi sia efficace percorrerlo. Ognuno si può perdere e ritrovare, ognuno facendolo scoprirà la sua strada.<br />
Il labirinto, in fondo, è <strong>una metafora del viaggio spirituale</strong> come potente mezzo di trasformazione.</p>
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		<title>Saper scegliere ciò che mangiamo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 05:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Villarini]]></category>
		<category><![CDATA[Di Frangi]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni allegro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sapete scegliere cosa mangiare? Sapete come destreggiarvi tra le mille offerte che occhieggiano dagli scaffali dei supermercati? I cibi che aiutano la salute sono verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce, semi oleosi. Per stare in salute è importante sia sapere perché consumarli e soprattutto quando mangiarli, in quali quantità e come abbinarli. Un valido aiuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sapete scegliere cosa mangiare? Sapete come destreggiarvi tra le mille offerte che occhieggiano dagli scaffali dei supermercati? I cibi che aiutano la salute sono verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce, semi oleosi. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/thumbnail.aspx_1.jpg" rel="lightbox[3758]" title="verdure"><img class="alignleft size-full wp-image-3759" title="verdure" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/thumbnail.aspx_1.jpg" alt="" width="224" height="208" /></a>Per stare in salute è importante sia sapere perché consumarli e soprattutto quando mangiarli, in quali quantità e come abbinarli. Un valido aiuto nel destreggiarsi negli acquisti lo fornisce  <em>Scegli ciò che mangi</em> (Sperling &amp; Kupfer), il secondo libro della biologa e specialista in scienze dell’alimentazione <strong>Anna Villarini</strong>. Dopo aver scritto <em>Prevenire i tumori mangiando con gusto</em> (pubblicato insieme a <strong>Giovanni Allegro</strong> per Sperling &amp; Kupfer, oltre 40 mila copie vendute), l’autrice ha infatti messo a punto una vera e propria guida dove  racconta cosa ci spinge a nutrirci, quale legame c’è tra cibo ed emozioni, come possiamo cambiare le nostre strategie alimentari.</p>
<p>Ecco alcuni consigli tratti dal capitolo “Facciamo la spesa insieme”:</p>
<p>1. Mai andare a fare la spesa quando abbiamo fame<br />
2. Cerchiamo di essere sempre consapevoli di quel che acquistiamo<br />
3. Facciamo la spesa con la lista in mano<br />
4. Mai abbassare la guardia: il marketing ci aspetta ancora alle casse con caramelle, gomme e cioccolatini per incoraggiare gli acquisti impulsivi<br />
5. Attenzione alle offerte “3&#215;2”<br />
6. Evitare di farsi adescare dai “prodotti civetta”<br />
7. Leggere i prezzi fino in fondo<br />
8. Non farsi attirare da premi, raccolte punti o gadget in regalo<br />
9.Non acquistare più del necessario<br />
10. Non fidarsi dei testimoni famosi: sono pagati per pubblicizzare il prodotto e spesso ciò che propongono non corrisponde a benefici reali</p>
<p>A completare l’opera decine di ricette gustose e sane del “nostro” chef Giovanni Allegro. Perché, dopo aver capito cosa mettere nel carrello, ci si deve occupare della preparazione del pasto.</p>
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		<title>Corso &#8220;La mappa della visione&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 05:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Giovannini]]></category>
		<category><![CDATA[mappa visione]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta un'altra vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Un corso per disegnare, secondo lo schema delle mappe mentali dello psicologo inglese Tony Buzan, la mappa degli obiettivi che ci stanno a cuore. E come realizzarli passo dopo passo in modo efficace]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Siete soddisfatti della vostra vita? Potreste fare di meglio, ma vi limitate a lamentarvi? Incolpate eventi, circostanze, altre persone di impedirgli di fare e di essere quello che volete veramente?<br />
<a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/Open-Mind-Mind-Map-by-Paul-Foreman.gif" rel="lightbox[3873]" title="Open-Mind-Mind-Map-by-Paul-Foreman"><img class="alignleft size-medium wp-image-3875" title="Open-Mind-Mind-Map-by-Paul-Foreman" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/Open-Mind-Mind-Map-by-Paul-Foreman-300x228.gif" alt="" width="300" height="228" /></a>Bene, sappiate che non siete condannati a vivere così per sempre: potete cambiare!” <strong>Lucia Giovannini</strong>, mia insegnate e autrice del dvd <em><strong>“Tutta un’altra vita con la Mappa della visione”</strong></em> (Mylife edizioni) lo scrive e lo afferma da anni. E proprio negli anni ha incontrato e conosciuto centinaia di persone che sono riuscite a dare una svolta alla propria vita. Piccola o grande. A seconda di quello che cercavano.<br />
Il primo passo è prendere coscienza che possiamo scegliere di <strong>vivere la nostra vita in modo che ci piaccia</strong>. Il secondo passo è capire che possiamo muoverci nella direzione che vogliamo. L’importante è chiarire cosa vogliamo veramente. Tracciare la nostra Mappa della visione è quindi fondamentale.<br />
Per questo, <strong>domenica 29 gennaio</strong>, presso la sede dell’Associazione Colle Santandrea, si terrà un corso per <strong>imparare a individuare i nostri Obiettivi</strong> per quest’anno e soprattutto, fare ciò che è necessario per raggiungerli. Basta agire avendo ben presente la “nostra area di potere” e “l’area di potere degli altri”.<br />
Inutile sprecare energie con ciò che è fuori dal nostro controllo,con ciò che è indipendente dalla nostra volontà.<br />
Possiamo invece concentrare la nostra attenzione dove possiamo esercitare la nostra influenza.<br />
Così, passo dopo passo, più o meno velocemente, piùo meno facilmente, centreremo <strong>i traguardi che ci stanno a cuore</strong>.</p>
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		<title>Strong Food secondo Martin Halsey</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 05:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La sana gola]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Strong food&#8221; lo chiama Martin Halsey, fondatore de La Sana gola, che da anni si occupa di far corsi di cucina sana e curativa. E il cibo che fortifica ci aiuta a rimanere in salute. Soprattutto nei mesi invermnali. Ecco cosa spiega Martin: &#8220;Il mese di gennaio è il momento più yin dell&#8217;anno, il momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Strong food&#8221; lo chiama <strong>Martin Halsey</strong>, fondatore de <a href="http://www.lasanagola.com" target="_blank"><em><strong>La Sana gola</strong></em></a>, che da anni si occupa di far corsi di cucina sana e curativa. E il cibo che fortifica ci aiuta a rimanere in salute.<a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/semi-di-cereali.jpg" rel="lightbox[3855]" title="semi di cereali"><img class="alignleft size-full wp-image-3857" title="semi di cereali" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/semi-di-cereali.jpg" alt="" width="280" height="190" /></a> Soprattutto nei mesi invermnali. Ecco cosa spiega Martin: &#8220;Il mese di gennaio è il momento più yin dell&#8217;anno, <strong>il momento più freddo</strong>, spesso più umido e abbiamo alle spalle altri mesi di freddo e umido che ci hanno già un po&#8217; affaticati. In questi mese abbiamo bisogno di cibo che ci riscaldi e che porti energia nel profondo del corpo, <strong>energia che rafforzi i reni</strong> (gli organi più a rischio nel freddo) che asciughi eccessi di liquidi (muco e debolezze nel sistema respiratorio sono spesso causati da una condizione fredda e umida nel corpo) e che <strong>crei sangue forte</strong> (i globuli rossi sono le cellule più piccole &#8211; yang &#8211; del corpo e la loro creazione richiede grande energia). Il <strong>sistema immunitario</strong> può essere inteso come le nostre riserve e la forza vitale accumulata e va rafforzato continuamente e ancora di più in questo periodo&#8221;.<br />
Ma cosa si intende per Strong Food? Così continua Martin: &#8221; Gli alimenti più forti nella dieta umana, quelli proprio Strong, sono i cereali integrali in chicco che  sono al contempo: <strong>semi</strong> (l&#8217;inizio della vita della pianta e dove la scintilla di vita risiede); <strong>frutta</strong> (prodotto finale della pianta dove si concentra l&#8217;energia matura della pianta).<br />
50 o 60% della dieta dovrebbe essere composto da cereali  maggiormente in chicco. Questi  cereali dovrebbero essere anche cotti nel modo giusto, non al dente, cereali al dente hanno meno forza vitale e piacciano a chi ha una dieta pesante e ottiene la forza vitale da alimenti di origine animale.<br />
<strong>Le verdure</strong> dovrebbero essere circa un terzo della dieta e, fermo restando il principio sacrosanto di variare molto con le verdure, l&#8217;utilizzo di radici e verdure che necessitano di cotture lunghe (zucca, verza ecc..) aiuta in questa stagione, così come le verdure estive come insalate e pomodori non aiutano.<br />
<strong>Gli stili di cottura</strong> sono tra i fattori più importanti per creare armonia con la stagione e le esigenze personali. Conferiscono energia agli ingredienti in meglio o in peggio (micro-onde in particolare). Per rafforzare l&#8217;organismo ci vogliano <strong>cotture lunghe</strong>, <strong>cotture intense</strong> (forno o frittura) e <strong>doppie cotture</strong> (riso cotto utilizzato per fare riso saltato o crocette di miglio).<br />
<strong>Strong condiments</strong> (condimenti forti) come <strong>miso e shoyu</strong> (fermentati con sale per 18 mesi) gomasio (sale e sesamo tostato), <strong>sale marino</strong> di buona qualità (suggeriamo sale dal mediterraneo) insieme a <strong>olio di altissima qualità</strong> e altri aromi e condimenti tradizionali.<br />
&#8220;Come&#8221; si mangia è importante quasi come quello che si mangia. Ci vuole <strong>ordine nei pasti</strong>: mangiare in momenti prestabiliti, seduti e masticando&#8221;.<br />
Insomma, chi seguirà questi consigli arriverà in gran forma in primavera!</p>
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		<title>Cambiamo il concetto di malattia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 05:54:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[claudia Rainville]]></category>
		<category><![CDATA[metamedicina]]></category>

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		<description><![CDATA[E se la malattia fosse non una malattia, ma piuttosto un tentativo dell’organismo per riparare i traumi che gli facciamo subire? La domanda, posta da Claudia Rainville, canadese, fondatrice della Metamedicina, all’inizio  di “Il segreto per guarire” (Sperling &#38; Kupfer) fa riflettere. E in effetti, pensandoci bene e soprattutto leggendo quello che scrive l’autrice, viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se la malattia fosse non una malattia, ma piuttosto un tentativo dell’organismo per riparare i traumi che gli facciamo subire? La domanda, posta da <strong>Claudia Rainville</strong>, canadese, fondatrice della <a href="http://www.metamedicina.com" target="_blank">Metamedicina</a>, all’inizio  di “<em><strong>Il segreto per guarire</strong></em>” (Sperling &amp; Kupfer) fa riflettere. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/claudia-rainville.jpg" rel="lightbox[3774]" title="claudia rainville"><img class="alignleft size-full wp-image-3778" title="claudia rainville" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/claudia-rainville.jpg" alt="" width="180" height="210" /></a>E in effetti, pensandoci bene e soprattutto leggendo quello che scrive l’autrice, viene naturale concordare con lei:“Finchè abbiamo il controllo di <strong>ciò che crea stress o emozioni</strong>, va tutto bene. I problemi insorgono quando lo perdiamo: ecco allora che <strong>subentrano alterazion</strong>i in grado di influire sulla nostra salute e sul nostro benessere”.</p>
<p>Per star bene e autoguarirsi occorre conoscere prima di tutto il funzionamento del nostro corpo e dei nostri sistemi di difesa, il legame tra corpo e cervello emozionale e avere il coraggio di cercare <strong>le vere cause della “malattia</strong>” senza focalizzarsi sui “sintomi”. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/copertina-Rainville.jpg" rel="lightbox[3774]" title="copertina Rainville"><img class="alignright size-full wp-image-3777" title="copertina Rainville" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/copertina-Rainville.jpg" alt="" width="128" height="200" /></a>Claudia Rainville ha una formazione in <strong>microbiologia medica</strong> e il suo testo è accurato e “scientifico”. Racconta le sue esperienze personali e le storie di suoi pazienti. Spiega di guarigioni di primo acchito “miracolose” frutto di consapevolezza e conoscenza di sé. <strong>L’energia della guarigione</strong> è in tutti noi; la sofferenza fa parte della vita e dobbiamo <strong>accettarla senza combatterla</strong>, evitando però di rimanere passivi. Questi i messaggi, forti e chiari, che Claudia Rainville lancia. Il libro si legge d’un fiato. E anche se i condizionamenti della medicina tradizionale che propone una “pillola” per ogni male sono pesanti, i dubbi al riguardo sorgono spontanei. Poi, naturalmente, ognuno deve fare la sua strada.</p>
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		<title>Sports around the world</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 06:31:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[vita sociale]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni albanesi]]></category>
		<category><![CDATA[stefano bizzosi]]></category>

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		<description><![CDATA[“Mettiamo a disposizione quello che sappiamo fare in Paesi dove ci sono bambini con differenti necessità e differenti problemi. L&#8217;idea di portare lo sport in Africa ha molte valenze. Intanto perché di solito manca la “materia prima” ovvero le strutture. E quindi la prima mossa è stata portare materiale: canestri, palloni, ma anche scarpe da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Mettiamo a disposizione quello che sappiamo fare in Paesi dove ci sono bambini con differenti necessità e differenti problemi. L&#8217;idea di portare lo sport in Africa ha molte valenze. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/foto-Swaziland.jpg" rel="lightbox[3766]" title="foto Swaziland"><img class="alignleft size-medium wp-image-3767" title="foto Swaziland" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/foto-Swaziland-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Intanto perché di solito manca la “materia prima” ovvero le strutture. E quindi la prima mossa è stata portare materiale: canestri, palloni, ma anche scarpe da basket, magari usate per mezza stagione da ragazzi di qui, i cui piedi sono cresciuti rapidamente&#8230;” Così racconta <strong>Stefano Bizzosi</strong>, ex giocatore di basket e ora coach, fondatore nel 2005 l’associazione Orizzonti sportivi e, di recente di <a href="http://www.sportsaroundtheworld.org" target="_blank"><strong>Sports around the world</strong></a>, anch’essa senza fini di lucro, che si occupa di far giocare e fare sport ai ragazzini di alcuni Paesi africani.<br />
Noi di Colle Santandrea abbiamo conosciuto <em>Sports around the world</em> attraverso <strong>Giovanni Albanesi</strong>, allenatore delle giovanili della Sutor basket dove gioca Matteo alla Sutor basket. Giovanni ci ha raccontato il progetto e di come lui e Stefano siano andati e vadano in Africa, <strong>spendendo di tasca propria</strong>, per portare i materiali raccolti e la loro esperienza per far giocare i ragazzi. L’iniziativa ci è piaciuta molto e per questo abbiamo deciso di sostenerla, come vi abbiamo fatto sapere, <strong>devolvendo i 250 euro con le quote di iscrizione</strong> per <strong>pagare lo stipendio di un allenatore locale</strong> (formato da Stefani e Giovanni) sul posto. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/Swaziland-gruppo.jpg" rel="lightbox[3766]" title="Swaziland gruppo"><img class="alignright size-full wp-image-3768" title="Swaziland gruppo" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/Swaziland-gruppo.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a><br />
“I bambini e i ragazzini nei paesi africani non giocano, non socializzano, li abbiamo visti stare seduti per ore sotto un albero per ripararsi dal sole, senza fare niente. Ecco perché portare qui un pallone e un canestro offre loro l&#8217;opportunità di giocare, di stare insieme, di prendere consapevolezza di sé, dei propri mezzi e crea anche un atteggiamento positivo verso il futuro” dice Giovanni Albanesi. “Del come impegnarsi per “conquistarsi qualcosa” <strong>senza vivere nell’attesa di soli aiuti esterni</strong>&#8230;.”.<br />
In <strong>Camerun</strong> e in <strong>Sudan</strong> così sono già sorte strutture e avviate iniziative, in <strong>Swaziland</strong> (in Sudafrica), in collaborazione con l’onlus <a href="http://www.mais-onlus.org" target="_blank"><strong>Il Mais</strong></a>, si stanno formando allenatori. In <strong>Rwanda</strong> verrà realizzato un centro sportivo. Fatti, non parole.</p>
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		<title>Cuci e ricuci et voilà il capo è pronto!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 05:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aghi di diverse dimensioni, a mano; agli di diverse dimensioni, per macchina; forbici da tagliao; tagliafilo, gessetto, ditale; infila aghi; rocchetti di filo cotone di varicolori, metro da sarto (morbido); forbicine, tagliaocchiello; spille da balia; spilli, puntaspilli, uovo di legno. Il kit per taglio e cucito è semplice e poco costoso. Poi bisogna acquistare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aghi di diverse dimensioni, a mano; agli di diverse dimensioni, per macchina; forbici da tagliao; tagliafilo, gessetto, <strong>ditale</strong>; infila aghi; rocchetti di filo cotone di varicolori, <strong>metro da sarto</strong> (morbido); forbicine, tagliaocchiello; <strong>spille da balia</strong>; spilli, puntaspilli, uovo di legno. <a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/220px-TailoringFirstFitFront02.jpg" rel="lightbox[3710]" title="da wikipedia"><img class="alignleft size-full wp-image-3711" title="da wikipedia" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/220px-TailoringFirstFitFront02.jpg" alt="" width="220" height="271" /></a>Il kit per taglio e cucito è semplice e poco costoso. Poi bisogna acquistare la macchina da cucire. Poi bisogna <strong>imparare a tagliare</strong>, cucire e creare capi.<br />
Una volta era la mamma o la nonna a insegnare a rammendare un abito, accorciare uin pantalone, attaccare un bottone. Oggi né l&#8217;una né l&#8217;altra lo fanno anche perché, spesso, non saprebbero insegnarlo. In tempi di crisi però <strong>fare da soli</strong> oltre che creativo può fare anche risparmiare. Dunque, se la cosa vi incuriosice e vi interessa, perchè non cominciare?<br />
Utili indicazioni vengono da <em>Sarto subito!</em> (Alterconomia) di <strong>Valentina Simeoni, Alberto Saccavini e Nadia Gozzini</strong>. Vi sono consigli per fare compere; indirizzi di negozi che trattano stoffe o vecchi abiti da barattare e rimodernare e persino esempi pratici, con tanto di disegni da replicare,  per dar vita a pantaloni, abiti, borse. Sempre consigliabile <strong>frequentare un corso</strong> e, per non sentirsi soli,entrare a far parte di una community di appassionati. <strong>Openwear</strong>, ad esempio, è una <strong>piattaforma collaborativa</strong> per la creazione di abiti ed è allo stesso tempo una comunità on line dove poter condividere idee e conoscenze. Un luogo dove artigiani, produttori e piccole aziende possono fare rete per creare micro-comunità sostenibili. le opportrunità, insomma, esistono.</p>
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		<title>I diritti degli animali</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 06:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Glia animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. E&#8217; un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi: controignoranza, indifferenza, crudeltà&#8221;. Parole della grande scrittrice Marguerite Yorcenar. E sono queste le parole che  introducono AnimalAgenda (TerraNuova Edizioni). Non un agenda qualsiasi,ma uno strumento di sensibilizzazione e di riflessione. In questa società, si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Glia animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. E&#8217; un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi: controignoranza, indifferenza, crudeltà&#8221;. Parole della grande scrittrice <strong>Marguerite Yorcenar</strong>.<a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/impronte-animali.jpeg" rel="lightbox[3696]" title="foto tratta da parcosanbartolo.it"><img class="alignleft size-full wp-image-3699" title="foto tratta da parcosanbartolo.it" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/impronte-animali.jpeg" alt="" width="265" height="190" /></a><br />
E sono queste le parole che  introducono <em>AnimalAgenda</em> (TerraNuova Edizioni). Non un agenda qualsiasi,ma uno strumento di sensibilizzazione e di riflessione. In questa società, si legge nelle prime pagine,&#8221;basata sul dominio del più forte sul più debole è arrivato il momento di  comprendere e di far comprendere che su questoPianeta siamo comoagni di viaggio. <strong>Arraffare non porta benefici a nessuno</strong>&#8220;.<br />
Ognuno di noi può davvero fare la sua parte semplicemente leggendo le etichette dei prodotti che compra,chiedendo e informandosi. Perché infliggere sofferenze e morte? Perché? <strong>Un&#8217;altra via esiste</strong>. In <em>AnimalAgenda</em> si possono leggere ideee, commenti, pensieri di attivisti. E il calendario di ogni mese comincia con interviste un po&#8217; speciali.</p>
<p>Buon 2012!</p>
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		<title>Natale da &#8220;vivere momento per momento&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 05:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicpen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jon Kabat-Zinn, professore emerito di medicina all’Università del Massachusetts nonché ideatore del Mindfull Based Stress Reduction, un programma per ridurre lo stress e acquisire consapevolezza di sé, l’ho conosciuto due anni fa, a Torino. Per quei casi della vita che, ormai l’ho imparato, non sono tali, lessi di lui in un libro e, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jon Kabat-Zinn, professore emerito di medicina all’Università del Massachusetts nonché ideatore del <strong>Mindfull Based Stress Reduction</strong>, un programma per ridurre lo stress e acquisire consapevolezza di sé, l’ho conosciuto due anni fa, a Torino. P<a href="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/Jon-Kabat-Zinn.jpg" rel="lightbox[3718]" title="Jon Kabat-Zinn"><img class="alignleft size-medium wp-image-3720" title="Jon Kabat-Zinn" src="http://www.collesantandrea.it/wp-content/uploads/Jon-Kabat-Zinn-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a>er quei casi della vita che, ormai l’ho imparato, non sono tali, lessi di lui in un libro e, con la mia solita curiosità incomincia ad informarmi su internet arrivando appunto a scoprire che nel giro di poche settimane avrebbe tenuto un seminario in Italia.<br />
Detto fatto vi partecipai. E lo intervistai anche per il <em>Corriere della Sera</em>.<br />
Conservo il suo libro, <strong><em>Riprendere i sensi</em></strong> (Tea) che consiglio a tutti, con la sua preziosa dedica. Nei tre anni che sono passati da allora non ho seguito sempre scrupolosamente i suoi consigli, ma mi sono incamminata sulla strada della consapevolezza. Ho anche fatto un Master per migliorare le mie conoscenze e letto molti libri. Di recente mi è tornata la voglia di rileggere Jon Kabat-Zinn e ho anche acquistato un altro suo libro: <em><strong>Vivere momento per momento</strong></em> (Tea).<br />
Un bel titolo, che ben sintetizza, l’augurio che vogliamo fare a tutti voi soci e non della nostra associazione, Colle Santadrea, in occasione del Natale e delle Feste.<br />
Spesso ci dimentichiamo di vivere momento per momento eppure il segreto per allontanare lo stress, essere più sereni e apprezzare il presente è proprio questo. <strong>Ascoltiamo il nostro corpo</strong>, scrive l’emerito professore, facciamo del respiro un nostro alleato, <strong>coltiviamo la pazienza</strong> e la fiducia, non cerchiamo risultati, <strong>basta con il giudicare</strong>, acquisiamo la mente del principiante, accettiamo ciò che arriva e, soprattutto, <strong>lasciamo andare</strong>…</p>
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