Consumi

° Primi Passi Verdi di Nicoletta Pennati e Rita Imwinkelrid (Altreconomnia)
Un pratico manuale basato sulla nostra esperienza di mamme, sulle esperienze di tante altre mamme e su indagini e ricerche “sul campo” cioè visitando negozi, supermercati, centri, asili, corsi. La nostra proposta è semplice: adottare comportamenti più rispettosi dell’ambiente sia nell’acquisto dei prodotti dedicati al benessere quotidiano dei piccoli da 0 a 6 anni, sia nella scelte dei servizi, degli stili di vita e dei tempi con cui vivere insieme a loro. Con una particolare attenzione alla riduzione dei consumi, la prima delle “regole”. Dare l’imprinting verde da subito è fondamentale per il bene dei nostri figli, per il nostro e per quello di Madre Terra. Poca teoria e tanti consigli pratici,indirizzi e proposte da adottare. Dal preparare le pappe in casa al viaggiare in modoleggero in bicicletta o a piedi; dal creare giocattoli in materiali ecologici all’acquisto di capi di vestiario in tessuti eco oppure riciclati.

° Terra Madre di Carlo Petrini, Giunti e Slow Food editori, con il dvd Gente di Terra Madre Layout 1

“Il cibo ci mangia perché mangia la Terra, le sue risorse, la sua possibilità di rinnovarsi”, scrive il presidente di Slow Food. “Il consumismo depreda risorse, spreca e non soddisfa i bisogni”. Come rispondere a questo grido d’allarme? Permettendo a chi la terra la coltiva di tornarne sovrano coltivando cosa è meglio; sostenendo le comunità del cibo per creare economie locali. Ognuno di noi deve diventare co-produttore cioè consumatori consapevoli partecipi al processo che porta gli alimenti  sulla tavola garantendo retribuzioni eque, combattendo gli sprechi, favorendo ilritono alle buone pratiche in nome del buon senso e della biodiversità.

° Eco Shopping di Rita Imwinkelried e Nicoletta Pennati, Sperling & Kupfer editore

Tutti noi consumatori abbiamo un grande potere, quello di scegliere i prodotti che ci vengono proposti dalle aziende e così influenzare il mercato. Più prodotti “verdi” acquistiamo e più ne verranno messi in vendita. Così possiamo, tutti i giorni, concretamente, aiutare il nostro pianeta. Spendendo il giusto perchè gli eco-prodotti non sono “usa e getta”, sono di qualità, hanno una maggiore durata nel tempo e non ci fanno star male. Una guida accurata per districarsi tra le mille offerte e i marchi presenti sugli scaffali.

° La vita ridotta all’osso di Leo Hickman, Ponte alle Grazie Hickman - La vita ridotta all'osso

Leo Hickman è un giornalista inglese trentenne che tiene una rubrica intitolata “Ethical living” sul quotidiano The Guardian. E’ curioso e coscienzioso. Ha  a cuore il pianeta e cerca di adottare stili di vita sostenibili tuttii giorni. Non sempre questo è facile e per passare dalla teoria alla pratica ha deciso, con la sua famiglia, di vivere un anno senza sprechi. Per dimostrare se è possibile o meno utilizzare soltanto prodotti a impatto zero, vestire capi “verdi”, mangiare biologico, pulire la casa senza chimica… Un diario divertente e sorprendete da cui tutti possiamo prendere spunto.

° Guida al vestire critico a cura del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Editrice Missionaria Italiana

Se vi interessa acquistare capi di abbigliamento o calzature seguendo il criterio dell’etica e cioè volete scegliere marchi di aziende che rispettano diritti dei lavoratori, non sfruttano minori oppure offrono salari da fame, garantiscono condizioni di lavoro umane e salubri, questa Guida, curata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo creato da Francesco Gesualdi, fa per voi. Oltre a spiegare perchè è fondamentale che tutti noi incominciamo a vestire in modo responsabile comperando “equo”, “dignitoso” e “sostenibile”, viene analizzato il mercato mondiale dell’abbigliamento cosa nascondono i prezzi, cosa significa delocalizzare, etc. Infine viene presentato l’identikit dei “pezzi grossi” cioè delle grandi aziende e delle multinazionali. Dove producono, come fanno produrre, quante persone hanno come dipendenti, quanto guadagnano, se hanno sedi nei cosiddetti paradisi fiscali. Molto molto istruttivo.

Sobrietà di Francesco Gesualdi, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Feltrinelli editore

Sappiatelo: si può vivere bene facendo a meno delle cose che non ci sono utili. Dire basta al superfluo in nome della sobrietà è una scelta che potrebbe permettere a tutti quanti di vivere in modo dignitoso e sicuro. I popoli ricchi però devono accettare l’idea di adottare la sobrietà come modello di condotta, convertirsi a una vita più parsimoniosa, più pulita, più lenta, più naturale. Per far sì che anche i poveri abbiano delle opportunità di stare meglio, di sfruttare risorse e spazi di cui hanno bisogno.

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