RespirArte
Respirarte ovvero l’arte di respirare e anche respirare è un’arte, ma anche respirare è arte. Insomma, ci sono vari modi di interpretare il nome che Maria Angela Pespani e le sue allieve hanno dato al loro gruppo.
Un gruppo che è un’associazione culturale e nasce da appassionate dello yoga per poi dilatarsi verso altri interessi e verso altre esperienze del corpo e della mente. Ieri una decina di loro (Carla, Alessandra De Vecchis, Daniela, Danaide, Giuseppina Caporossi, Francesca, Maria Letizia, Guenter, Giuseppina Passamonti, Alessandra De Angelis, Giancarla) alcune di loro sono venute a trovarci e hanno passato il pomeriggio e la serata da noi qui al Colle.
Ha organizzato tutto Maria Angela che era stata qui qualche tempo fa con le ragazze di Pentesilea. Obiettivo: lavorare con il corpo e con l’acqua.
Acqua da bere, acqua come fonte di vita, acqua come massaggio, acqua come strumento di pulizia. Soprattutto quest’ultima ha interessato e sorpreso le fanciulle e il fanciullo (Guenter) iscritti al seminario. Roberto, praticante di yoga con esperienza decennale, ha mostrato infatti come fare la pulizia del naso. La pratica, antichissima, si chiama Jala Neti. Si usa una specie di ampolla con beccuccio in genere fatta di ceramica (ne esistono anche in acciaio o in plastica da portarsi in viaggio) chiamata Lota. Questa viene riempita di acqua e sale integrale (mezzo cucchiaino in mezzo litro d’acqua tiepida) e quindi, dopo aver inclinato di lato la testa, posizionata in modo da far passare l’acqua da una narice fino su nei setti nasali per poi fuoriuscire dall’altra narice.
Un’operazione, da fare tutte le mattine, solo all’apparenza complicata in realtà semplice e soprattutto utilissima per pulire il nostro naso dove spesso si fermano impurità ( causa di raffreddori e altri problemi come per esempio le sinusiti).
Molto piacevole anche l’esperienza in piscina dove, a coppie, ognuno è stato massaggiato e sostenuto dalla compagna. Il programma prevedeva poi esercizi sul tappetito, training autogeno, una bella passeggiata nel bosco e quindi la cena a bordo piscina. Un finale in crescendo con manicaretti gustosi dalle composizioni studiate persino nell’accostamento dei colori oltre che dei sapori.












Proprio gran bella esperienza al Colle, con MariaAngela e le sue allieve, compreso Guenter che sicuramente non si offenderà se inserito in questa descrizione al femminile. Capitata per pura fatalità, ma estremamente perfetta, durante il nostro soggiorno come ospiti a casa di Nicoletta, Roberto, Matteo e la dolcissima Berryl. Un’affiatata famigliola, piena di risorse, che ci ha fatto compagnia in questo lungo week-end nel ‘silenzio’. Del resto, durante le ricerche, questo B & B Marchigiano diceva già tutto, ci era entrato nel cuore. Chissà come, ma era semplicemente il posto adatto a noi. Uno spazio genuino, incontaminato e muto, dove poter trascorrer del tempo in pace con se stesso. Per i momenti di silenzio, per quando li si desiderano talmente tanto. Un posticino veramente speciale!! Grazie infinite a Voi e a quel che ci avete lasciato. Arrivederci a presto.
Grazie per la vostra ospitalità e per la vostra presenza. Il luogo si è rivelto un’oasi di pace perfetta per la nostra pratica. Bella anche la presenza di Alice. Un saluto Maria Angela.