“Siete soddisfatti della vostra vita? Potreste fare di meglio, ma vi limitate a lamentarvi? Incolpate eventi, circostanze, altre persone di impedirgli di fare e di essere quello che volete veramente?
Bene, sappiate che non siete condannati a vivere così per sempre: potete cambiare!” Lucia Giovannini, mia insegnate e autrice del dvd “Tutta un’altra vita con la Mappa della visione” (Mylife edizioni) lo scrive e lo afferma da anni. E proprio negli anni ha incontrato e conosciuto centinaia di persone che sono riuscite a dare una svolta alla propria vita. Piccola o grande. A seconda di quello che cercavano.
Il primo passo è prendere coscienza che possiamo scegliere di vivere la nostra vita in modo che ci piaccia. Il secondo passo è capire che possiamo muoverci nella direzione che vogliamo. L’importante è chiarire cosa vogliamo veramente. Tracciare la nostra Mappa della visione è quindi fondamentale.
Per questo, domenica 29 gennaio, presso la sede dell’Associazione Colle Santandrea, si terrà un corso per imparare a individuare i nostri Obiettivi per quest’anno e soprattutto, fare ciò che è necessario per raggiungerli. Basta agire avendo ben presente la “nostra area di potere” e “l’area di potere degli altri”.
Inutile sprecare energie con ciò che è fuori dal nostro controllo,con ciò che è indipendente dalla nostra volontà.
Possiamo invece concentrare la nostra attenzione dove possiamo esercitare la nostra influenza.
Così, passo dopo passo, più o meno velocemente, piùo meno facilmente, centreremo i traguardi che ci stanno a cuore.
“Strong food” lo chiama Martin Halsey, fondatore de La Sana gola, che da anni si occupa di far corsi di cucina sana e curativa. E il cibo che fortifica ci aiuta a rimanere in salute.
Soprattutto nei mesi invermnali. Ecco cosa spiega Martin: “Il mese di gennaio è il momento più yin dell’anno, il momento più freddo, spesso più umido e abbiamo alle spalle altri mesi di freddo e umido che ci hanno già un po’ affaticati. In questi mese abbiamo bisogno di cibo che ci riscaldi e che porti energia nel profondo del corpo, energia che rafforzi i reni (gli organi più a rischio nel freddo) che asciughi eccessi di liquidi (muco e debolezze nel sistema respiratorio sono spesso causati da una condizione fredda e umida nel corpo) e che crei sangue forte (i globuli rossi sono le cellule più piccole – yang – del corpo e la loro creazione richiede grande energia). Il sistema immunitario può essere inteso come le nostre riserve e la forza vitale accumulata e va rafforzato continuamente e ancora di più in questo periodo”.
Ma cosa si intende per Strong Food? Così continua Martin: ” Gli alimenti più forti nella dieta umana, quelli proprio Strong, sono i cereali integrali in chicco che sono al contempo: semi (l’inizio della vita della pianta e dove la scintilla di vita risiede); frutta (prodotto finale della pianta dove si concentra l’energia matura della pianta).
50 o 60% della dieta dovrebbe essere composto da cereali maggiormente in chicco. Questi cereali dovrebbero essere anche cotti nel modo giusto, non al dente, cereali al dente hanno meno forza vitale e piacciano a chi ha una dieta pesante e ottiene la forza vitale da alimenti di origine animale.
Le verdure dovrebbero essere circa un terzo della dieta e, fermo restando il principio sacrosanto di variare molto con le verdure, l’utilizzo di radici e verdure che necessitano di cotture lunghe (zucca, verza ecc..) aiuta in questa stagione, così come le verdure estive come insalate e pomodori non aiutano.
Gli stili di cottura sono tra i fattori più importanti per creare armonia con la stagione e le esigenze personali. Conferiscono energia agli ingredienti in meglio o in peggio (micro-onde in particolare). Per rafforzare l’organismo ci vogliano cotture lunghe, cotture intense (forno o frittura) e doppie cotture (riso cotto utilizzato per fare riso saltato o crocette di miglio).
Strong condiments (condimenti forti) come miso e shoyu (fermentati con sale per 18 mesi) gomasio (sale e sesamo tostato), sale marino di buona qualità (suggeriamo sale dal mediterraneo) insieme a olio di altissima qualità e altri aromi e condimenti tradizionali.
“Come” si mangia è importante quasi come quello che si mangia. Ci vuole ordine nei pasti: mangiare in momenti prestabiliti, seduti e masticando”.
Insomma, chi seguirà questi consigli arriverà in gran forma in primavera!
“Mettiamo a disposizione quello che sappiamo fare in Paesi dove ci sono bambini con differenti necessità e differenti problemi. L’idea di portare lo sport in Africa ha molte valenze.
Intanto perché di solito manca la “materia prima” ovvero le strutture. E quindi la prima mossa è stata portare materiale: canestri, palloni, ma anche scarpe da basket, magari usate per mezza stagione da ragazzi di qui, i cui piedi sono cresciuti rapidamente…” Così racconta Stefano Bizzosi, ex giocatore di basket e ora coach, fondatore nel 2005 l’associazione Orizzonti sportivi e, di recente di Sports around the world, anch’essa senza fini di lucro, che si occupa di far giocare e fare sport ai ragazzini di alcuni Paesi africani.
Noi di Colle Santandrea abbiamo conosciuto Sports around the world attraverso Giovanni Albanesi, allenatore delle giovanili della Sutor basket dove gioca Matteo alla Sutor basket. Giovanni ci ha raccontato il progetto e di come lui e Stefano siano andati e vadano in Africa, spendendo di tasca propria, per portare i materiali raccolti e la loro esperienza per far giocare i ragazzi. L’iniziativa ci è piaciuta molto e per questo abbiamo deciso di sostenerla, come vi abbiamo fatto sapere, devolvendo i 250 euro con le quote di iscrizione per pagare lo stipendio di un allenatore locale (formato da Stefani e Giovanni) sul posto. 
“I bambini e i ragazzini nei paesi africani non giocano, non socializzano, li abbiamo visti stare seduti per ore sotto un albero per ripararsi dal sole, senza fare niente. Ecco perché portare qui un pallone e un canestro offre loro l’opportunità di giocare, di stare insieme, di prendere consapevolezza di sé, dei propri mezzi e crea anche un atteggiamento positivo verso il futuro” dice Giovanni Albanesi. “Del come impegnarsi per “conquistarsi qualcosa” senza vivere nell’attesa di soli aiuti esterni….”.
In Camerun e in Sudan così sono già sorte strutture e avviate iniziative, in Swaziland (in Sudafrica), in collaborazione con l’onlus Il Mais, si stanno formando allenatori. In Rwanda verrà realizzato un centro sportivo. Fatti, non parole.
Aghi di diverse dimensioni, a mano; agli di diverse dimensioni, per macchina; forbici da tagliao; tagliafilo, gessetto, ditale; infila aghi; rocchetti di filo cotone di varicolori, metro da sarto (morbido); forbicine, tagliaocchiello; spille da balia; spilli, puntaspilli, uovo di legno.
Il kit per taglio e cucito è semplice e poco costoso. Poi bisogna acquistare la macchina da cucire. Poi bisogna imparare a tagliare, cucire e creare capi.
Una volta era la mamma o la nonna a insegnare a rammendare un abito, accorciare uin pantalone, attaccare un bottone. Oggi né l’una né l’altra lo fanno anche perché, spesso, non saprebbero insegnarlo. In tempi di crisi però fare da soli oltre che creativo può fare anche risparmiare. Dunque, se la cosa vi incuriosice e vi interessa, perchè non cominciare?
Utili indicazioni vengono da Sarto subito! (Alterconomia) di Valentina Simeoni, Alberto Saccavini e Nadia Gozzini. Vi sono consigli per fare compere; indirizzi di negozi che trattano stoffe o vecchi abiti da barattare e rimodernare e persino esempi pratici, con tanto di disegni da replicare, per dar vita a pantaloni, abiti, borse. Sempre consigliabile frequentare un corso e, per non sentirsi soli,entrare a far parte di una community di appassionati. Openwear, ad esempio, è una piattaforma collaborativa per la creazione di abiti ed è allo stesso tempo una comunità on line dove poter condividere idee e conoscenze. Un luogo dove artigiani, produttori e piccole aziende possono fare rete per creare micro-comunità sostenibili. le opportrunità, insomma, esistono.
“Glia animali hanno propri diritti e dignità come te stesso. E’ un ammonimento che suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi: controignoranza, indifferenza, crudeltà”. Parole della grande scrittrice Marguerite Yorcenar.
E sono queste le parole che introducono AnimalAgenda (TerraNuova Edizioni). Non un agenda qualsiasi,ma uno strumento di sensibilizzazione e di riflessione. In questa società, si legge nelle prime pagine,”basata sul dominio del più forte sul più debole è arrivato il momento di comprendere e di far comprendere che su questoPianeta siamo comoagni di viaggio. Arraffare non porta benefici a nessuno“.
Ognuno di noi può davvero fare la sua parte semplicemente leggendo le etichette dei prodotti che compra,chiedendo e informandosi. Perché infliggere sofferenze e morte? Perché? Un’altra via esiste. In AnimalAgenda si possono leggere ideee, commenti, pensieri di attivisti. E il calendario di ogni mese comincia con interviste un po’ speciali.
Buon 2012!
Jon Kabat-Zinn, professore emerito di medicina all’Università del Massachusetts nonché ideatore del Mindfull Based Stress Reduction, un programma per ridurre lo stress e acquisire consapevolezza di sé, l’ho conosciuto due anni fa, a Torino. P
er quei casi della vita che, ormai l’ho imparato, non sono tali, lessi di lui in un libro e, con la mia solita curiosità incomincia ad informarmi su internet arrivando appunto a scoprire che nel giro di poche settimane avrebbe tenuto un seminario in Italia.
Detto fatto vi partecipai. E lo intervistai anche per il Corriere della Sera.
Conservo il suo libro, Riprendere i sensi (Tea) che consiglio a tutti, con la sua preziosa dedica. Nei tre anni che sono passati da allora non ho seguito sempre scrupolosamente i suoi consigli, ma mi sono incamminata sulla strada della consapevolezza. Ho anche fatto un Master per migliorare le mie conoscenze e letto molti libri. Di recente mi è tornata la voglia di rileggere Jon Kabat-Zinn e ho anche acquistato un altro suo libro: Vivere momento per momento (Tea).
Un bel titolo, che ben sintetizza, l’augurio che vogliamo fare a tutti voi soci e non della nostra associazione, Colle Santadrea, in occasione del Natale e delle Feste.
Spesso ci dimentichiamo di vivere momento per momento eppure il segreto per allontanare lo stress, essere più sereni e apprezzare il presente è proprio questo. Ascoltiamo il nostro corpo, scrive l’emerito professore, facciamo del respiro un nostro alleato, coltiviamo la pazienza e la fiducia, non cerchiamo risultati, basta con il giudicare, acquisiamo la mente del principiante, accettiamo ciò che arriva e, soprattutto, lasciamo andare…
Sono dieci i consigli pratici che il WWF ha codificato per invitare tutti a ridurre la propria impronta ecologica durante il periodo natalizio. Dettati dal buonsenso e soprattutto dal rispetto verso se stessi, gli altri e la natura.
Eccoli:
ADDOBBI
1. scegliere un abete autoctono e non proveniente dal Nord Europa oppure optare per un esemplare in plastica o in cartone riutilizzabile più volte;meglio ancora ddobbare una pianta che già avete in casa
2. usare luminarie a basso consumo
CENONE
3. no a piatti, bicchieri, stoviglie usa e getta
4. no a fois gras, caviale o aragoste
5. più prodotti locale e di stagione; ridurre la carne
LE VACANZE
6. scegli vacanze responsabiliti che aiutano la biodiversità
SCEGLIERE I REGALI
7. non regalare specie esotiche o prodotti derivati che aumentano il commercio illegale
8. shopping in bici o con i mezzi pubblici muniti di sporte riutilizzabili
9. elettrodomestici e oggetti tecnologici solo se “efficienti”
10. prodotti biologici o del commercio equo e solidale; a basso impatto ambientale e sociale; adotta una specie a rischio
In Italia il governo Monti ha preso dei provvedimenti che colpiscono chi le tasse le paga già senza prelevare dai grandi patrimoni e senza proporre soluzioni vere e risolutive.
Eppure chiunque dotato di semplice buonsenso saprebbe cosa fare. Però si andrebbe contro gli interessi dei politici e della finanza e quindi ci si limita a ridurre qualche benefit e tassare qualche elicottero…
In Francia invece si fa sul serio. In nome della salute dei cittadini. Il Parlamento francese, il 21 ottobre scorso, ha approvato una tassa sulle bibite che porterà ben 240 milioni di euro di entrate nel 2012. Denaro che andrà a coprire, al 50 per cento, i costi sociali dell’obesità. Queste sono le decisioni che vanno plaudite.
Lo zucchero è un killer subdolo molto pericoloso. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non dovremmo consumare più del 10 per cento delle calorie giornaliere totali in zuccheri semplici. In pratica, non più di 40-50 grammi al giorno. Ma la maggior parte della popolazione ne assume oltre il 20 per cento, la gran parte bevendo bibite zuccherate, appunto. “In una lattina di bevanda zuccherata da 33 centilitri ci sono già circa 40 grammi di zucchero” spiega Anna Villarini in Scegli ciò che mangi (Sperling & Kupfer). Questo significa che se ne beviamo una abbiamo già consumato la nostra dose giornaliera e quindi non ci possiamo più permettere di mangiare frutta o qualsiasi altro alimento che contenga zucchero”. Che cosa sta succedendo dunque? Che le multinazionali stanno facendo forti pressioni sull’OMS per portare il limite di calorie giornaliere dal 10 al 25 per cento…
“Purtroppo l’eccessivo consumo di zucchero non promuove solo il sovrappeso e l’obesità nel bambino e nell’adulto, ma anche una serie di malattie cronico-degenerative correlate al consumo abituale di bibite” continua Villarini. “Come le malattie cardiovascolari, il diabete, alcuni tipi di tumori,demenze senili e altro”.
Ben venga dunque la tassa sulle bibite. E tante altre tasse si potrebbero applicare. Il nuovo ministro della salute italiano, Renato Balduzzi, non ha che da copiare e da chiedere a chi ha a cuore veramente il benessere degli italiani e non gli interessi delle multinazionali.
In principio era I Magnifici 20 cioè il primo libro scritto da Massimo Bianchi, ora è arrivato in libreria Le ricette dei Magnifici 20: l’evoluzione della specie.
L’editore è sempre Ponte alle Grazie. Il vulcanico biochimico che si sta dedicando da qualche tempo alla cucina salutista ha fatto “boom” nel senso che il suo approccio nei confronti dei cibi e i suoi consigli hanno colto nel segno e lui è anche diventato un poersonaggio mediatico. Su Foxlife, nella trasmissione “Tesoro salviamo i ragazzi” Bianchi infatti insegna a fare la spesa e a cucinare per salvaguardare salute e linea dei ragazzini e di tutta la famiglia.
Il suo obiettivo, come scrive, è “comunicare n di ogbi genere, esaltandone ingredienti e combinazioni e allo stesso tempo dimostrare che cambiando alcune abitudini e rinunciando a qualcosa è possibile mangiare bene e con gusto”. Nell’introduzione sono citati i lavori e i risultati delle ricerche di Franco Berrino, direttore del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e più di una ricetta presentata arriva da Cascina Rosa, la scuola di cucina dell’Int.
In sintesi, la “Magnifica piramide alimentare” prevede un giusto equilibrio fra proteine, carboidrati, fibre, sali minerali e vitamine. Da tenere sempre ben presenti età e stile di vita anche se, il suggerimento è, per tutti, di consumare sempre, a pranzo e a cena, frutta e verdura alternando crudo e cotto. Meglio i cereali integrali (70 grammi a testa a crudo9. Due anche le porzioni di proteine al giorno pari a 150 grammi a persona a pasto. Da preferoire le proteine vegetali (leguminose) e il pesce (3 o più porzioni la settimana). Ridurre la carne a due porzioni di pollame la settimana; limitare tutto il resto. Le uova? Due ogni sette giorni sono sufficienti. Ottimi i semi oleosi come sesamo o lino. E via così. Leggendo con attenzione si imparano tante cose utili. E poi, ai fornelli per sperimentare e rifarsi il palato…









